di Michele Vidone 

Gennaro Gattuso lascia la guida della Nazionale dopo l’eliminazione ai rigori contro la Bosnia ed Erzegovina, chiudendo ufficialmente la sua esperienza sulla panchina azzurra.

 

Il tecnico ha annunciato la decisione con parole cariche di amarezza, spiegando di non aver raggiunto l’obiettivo prefissato e di ritenere quindi concluso il proprio incarico. Ha però ribadito l’onore di aver guidato la Nazionale, sottolineando l’impegno e l’attaccamento dimostrato dal gruppo.

 

La FIGC ha ringraziato Gattuso e il suo staff per il lavoro svolto negli ultimi nove mesi, segnati da impegno e professionalità, augurando loro il meglio per il futuro.

 

Le dimissioni arrivano al termine di ore convulse per il calcio italiano. Prima l’addio del presidente federale Gabriele Gravina, poi quello di Gianluigi Buffon dal ruolo dirigenziale, e infine la scelta di Gattuso. Un azzeramento totale dei vertici, conseguenza diretta della terza mancata qualificazione ai Mondiali.

 

Adesso si apre una fase delicata: sarà il nuovo presidente federale, dopo l’assemblea elettiva del 22 giugno, a scegliere il prossimo commissario tecnico. Tra i nomi più accreditati circolano quelli di Massimiliano Allegri e Antonio Conte, profili di grande esperienza chiamati a rilanciare una Nazionale in profonda crisi.

 

Nel frattempo, per garantire la continuità tecnica, potrebbe essere affidato un incarico ad interim a Silvio Baldini, attuale ct dell’Under 21, che guiderebbe gli azzurri nelle prossime amichevoli estive contro Lussemburgo e Grecia.

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