di Michele Vidone
Federico Gatti, difensore della Juventus e della Italia, ha rilasciato un’intervista alla vigilia della sfida decisiva contro la Bosnia.
Gatti ha sottolineato l’importanza della partita: “La cosa più importante era vincere e passare alla finale. Ora ci giocheremo tutto in questa partita da dentro o fuori. Ci stiamo preparando. Serve leggerezza, ma allo stesso tempo approcciare al massimo senza sprecare energie prima. È fondamentale trovare tutte le energie possibili da metterci. Sono sicuro che ci sarà lo spirito di voler morire per il compagno e con questo avremo sempre risultati. Poi parlerà il campo, ma sarà una partita molto dura”.
Sul contesto della sfida ha aggiunto: “Non ho mai giocato in Bosnia, ma mi hanno detto che il campo è piccolo e i tifosi sono lì attaccati: sarà una sfida maschia. Lo stadio? Ho giocato in campi peggiori, ma dovremo essere pronti a tutto. La partita è talmente importante che quel che sarà, sarà, ma dovremo dare il 110%”.
Riguardo al gruppo e al lavoro del c.t. Gennaro Gattuso, ha spiegato: “Il mister ha portato brillantezza ed energia. I risultati aiutano a consolidare il gruppo, deve essere un percorso. Rabbia? La proviamo, ma dobbiamo pensare a noi stessi. Non mi piace parlare prima delle partite: chiunque oggi si sente in grado di giudicare. Questa è una partita che può cambiare il futuro, dobbiamo vederla in quest’ottica e basta. I discorsi lasciamoli agli altri”.
Infine, sul confronto con avversari di spicco come Edin Džeko, Gatti ha detto: “Ci ho giocato contro al primo anno di Juventus, contro l’Inter: attaccante molto forte, la sua carriera parla per lui. Cercheremo tutte le energie per portarci a casa una partita che può cambiare il futuro di ognuno di noi, e giocheremo per la nazione”.
