di Michele Vidone 

A Napoli, nella domenica delle Palme, il porto di Mergellina è diventato punto di partenza simbolico per una nuova missione umanitaria diretta verso Gaza. I volontari della Global Sumud Flotilla, arrivati da Livorno, sono stati accolti da centinaia di persone riunite tra piazza Sannazaro e il molo Luise, tra bandiere palestinesi e canti, ricevendo anche un ramoscello d’ulivo come segno di pace e solidarietà.

L’iniziativa rientra nella “Spring Mission 2026”, un nuovo tentativo internazionale di portare aiuti alla popolazione della Striscia di Gaza. Secondo gli organizzatori, circa cento imbarcazioni sarebbero coinvolte nell’operazione, con l’obiettivo di superare il blocco navale. La nave giunta a Napoli trasporta circa dieci tonnellate di cibo pronto al consumo.

Alla mobilitazione partecipano diverse organizzazioni e attivisti, tra cui studenti palestinesi presenti in città. Durante l’evento, è stato sottolineato il valore simbolico e concreto della missione, considerata ancora più rischiosa alla luce dell’attuale contesto geopolitico. I volontari hanno ribadito la volontà di proseguire nonostante le difficoltà, evidenziando come l’iniziativa rappresenti una risposta dal basso in assenza di interventi istituzionali, con l’obiettivo di far arrivare aiuti e mantenere alta l’attenzione internazionale sulla crisi.

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