di Michele Vidone
Si muove su un piano bipartisan l’iniziativa per il futuro dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia. Nel corso di una riunione a Palazzo Farnese, parlamentari e rappresentanti istituzionali del territorio hanno condiviso la necessità di convocare un incontro politico con il ministro della Difesa Guido Crosetto, per affrontare le prospettive del sito produttivo.
All’incontro, promosso dal presidente del Consiglio comunale Roberto Elefante, hanno partecipato esponenti di diversi schieramenti – tra cui Annarita Patriarca, Gaetano Amato e Francesco Emilio Borrelli – insieme al sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza, all’assessore regionale Fulvio Bonavitacola e al presidente dell’Autorità portuale Eliseo Cuccaro, oltre ai rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm.
Durante il confronto è emersa la richiesta di un tavolo tecnico con la Regione Campania e di un intervento del Governo per garantire continuità produttiva, in particolare nel settore delle navi militari, e per sostenere investimenti strategici come la realizzazione di una seconda banchina.
Tra gli obiettivi di lungo periodo figura anche il cosiddetto “ribaltamento a mare” del cantiere, per il quale si valuta l’introduzione di una norma speciale che consenta di semplificare le procedure burocratiche e accelerare i tempi.
“Fincantieri è Castellammare e Castellammare è Fincantieri”, ha sottolineato il sindaco Vicinanza, evidenziando la centralità dello stabilimento per l’economia locale e la necessità di interventi concreti per rilanciarlo in un contesto internazionale che, pur complesso, offre nuove opportunità soprattutto nel comparto della difesa.
