di Michele Vidone
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha sottolineato l’attenzione costante della Regione verso il territorio, intervenendo a Casal di Principe dopo gli attentati intimidatori con bombe carta verificatisi nei comuni di Casapesenna, San Cipriano d’Aversa e Cesa. Fico ha assicurato il pieno sostegno della Regione alle indagini dei carabinieri e della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, ha ricordato Don Giuseppe Diana a 32 anni dalla sua uccisione per mano della camorra, avvenuta il 19 marzo 1994, sottolineando il ruolo del sacerdote come faro di giustizia, legalità e speranza. Manfredi ha evidenziato come la sua voce continui a ispirare chi crede in una società più giusta, fondata sul rispetto della dignità umana e sul rifiuto di ogni violenza.
Quest’anno, il ricordo assume un significato speciale con l’avvio del processo di beatificazione di Don Diana, che riconosce non solo il suo sacrificio ma anche la testimonianza di fede e impegno civile lasciata in eredità. Il Consiglio regionale ha dedicato al sacerdote una sala conferenze, affinché il suo esempio continui a guidare l’operato delle istituzioni.
Manfredi ha sottolineato l’importanza di non restare neutrali di fronte all’ingiustizia, ricordando che scegliere da che parte stare è una responsabilità morale di tutti. Infine, nel giorno di San Giuseppe, ha evidenziato il simbolismo della figura paterna di Don Diana, che ha protetto, educato e indicato una strada di speranza alla sua comunità, augurando a tutti i padri di essere custodi di valori fondamentali per le famiglie e la società.
Sui beni confiscati alla criminalità organizzata, la Regione, socia del Consorzio Agrorinasce, continuerà a occuparsene, introducendo procedure più snelle per la riassegnazione e la sburocratizzazione, così da garantire un percorso rapido, corretto e concreto.
In occasione del 32° anniversario dell’omicidio di don Peppe Diana, Fico ha ricordato il sacrificio del sacerdote anticlan e l’importanza di trasformare la memoria in azione concreta. “Il messaggio di legalità e ribellione alla camorra deve essere memoria attiva e combattiva, alimentata da tutti gli attori sociali”, ha affermato, assicurando che la Regione sarà un punto di riferimento per la legalità e per gli investimenti sul territorio.
