di Michele Vidone
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha ribadito l’obiettivo di realizzare una cardiochirurgia pediatrica “di prossimità”, capace di garantire cure efficaci ed efficienti direttamente sul territorio, evitando ai piccoli pazienti e alle loro famiglie trasferimenti fuori regione. L’impegno è stato confermato al termine della seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata alla vicenda del piccolo Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli.
In questo contesto, è stata attivata una convenzione temporanea con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, valida fino a giugno, che prevede la presenza a Napoli di un’équipe di specialisti provenienti dalla struttura romana. L’obiettivo è garantire continuità assistenziale e competenze altamente specializzate, riducendo al minimo i disagi per le famiglie e assicurando un supporto immediato nei casi più delicati.
Fico ha inoltre annunciato che porterà in giunta un primo provvedimento per avviare una ricognizione complessiva del sistema trapianti in Campania, coinvolgendo tutti gli istituti che operano nel settore. Ha sottolineato l’importanza dell’ispezione sanitaria attivata sulla base di una legge del 2015 mai applicata finora, definendola un passaggio fondamentale che diventerà strutturale non solo per il Monaldi, ma per l’intero sistema sanitario regionale.
Tra le priorità indicate dal governatore c’è anche la necessità di riorganizzare il piano ospedaliero regionale, rafforzando la separazione tra funzioni di controllo e gestione per garantire maggiore trasparenza ed efficienza. L’obiettivo è costruire un sistema più chiaro e rigoroso, in cui le responsabilità siano ben definite e i processi decisionali si basino su atti formali, riducendo ambiguità e possibili conflitti di interesse.
