di Michele Vidone
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, è intervenuto al Consiglio regionale straordinario sul caso di Domenico Caliendo, il bambino di due anni deceduto dopo un trapianto fallito all’ospedale Monaldi di Napoli. Fico ha ricostruito la cronologia degli eventi dal 22 dicembre fino al decesso, sottolineando che è in corso un’indagine della magistratura, e ha espresso vicinanza ai genitori, ringraziando il quotidiano Il Mattino e gli altri organi di stampa per aver fatto emergere la vicenda.
Il presidente ha evidenziato gravi criticità nel sistema sanitario: la mancanza di comunicazioni formali tra l’azienda ospedaliera e la presidenza della Regione, la scarsa informazione fornita alla famiglia e l’uso di un contenitore vecchia generazione per il trasporto dell’organo, privo del sistema elettronico Paragonix, che avrebbe potuto rilevare immediatamente eventuali danni da congelamento. Fico ha denunciato problemi strutturali di formazione, comunicazione e supervisione tra le équipe, legati a relazioni personali non formalizzate, e un clima di conflitto interno al reparto pediatrico. Ha sottolineato che la Regione Campania si costituirà parte civile in un eventuale processo.
Il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, ha ricordato che spetterà ai tribunali stabilire eventuali responsabilità penali, ma ha sottolineato l’importanza di non incrinare la fiducia nel personale sanitario e ha rivolto un pensiero di gratitudine ai medici e ai genitori del donatore. La seduta si è conclusa con un minuto di raccoglimento per Domenico, per il donatore e per tutti i bambini che soffrono.
