di Michele Vidone
La Procura di Napoli e il NAS stanno conducendo indagini sulla vendita di frutti di mare contaminati, collegati all’aumento dei casi di epatite A tra Campania e basso Lazio. La VI sezione della Procura, coordinata dal pm Valentina Rametta e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, ipotizza contro ignoti il reato di commercio e detenzione di alimenti pericolosi per la salute.
Il NAS di Napoli, guidato dal comandante Alessandro Cisternino, sta verificando se siano state mescolate cozze locali con lotti contaminati provenienti dall’estero, potenzialmente responsabili della diffusione del virus. Le indagini mirano a chiarire la filiera di approvvigionamento e vendita dei frutti di mare coinvolti.
