Di Angelo Maurizio Tortora
Piccoli eroi sono spesso figure silenziose che con coraggio quotidiano e meraviglia, affrontano le sfide della vita, dimostrando che l’eroismo non è questione di forza fisica, ma di cuore e resilienza. Essi rappresentano la purezza, la carnalita’ dint’ o core’ come diceva uno dei scugnizzi a Geolier nel video e la determinazione nel mantenere viva la capacità di stupirsi, i bambini sono degli eroi.
Un eroe è colui che, nonostante il fatto di non conoscere sempre le risposte, va avanti fino all’inverosimile, ci crede e vince comunque la battaglia: questa è la storia dei ragazzini dei “Sette Palazzi” e del “Lotto G” di Scampia.
Perché gli eroi sono quelli che rimangono, che se vengono colpiti sorridono, quelli che amano anche se il loro cuore è lacerato e viene fatto a pezzi, quelli che vedono l’arcobaleno anche nei giorni di pioggia, quelli che gioiscono delle piccole cose che la vita offre, quelli che si fanno scudo e non ti fanno vedere le lacrime, quelli che se hanno ciò che desiderano ne sono grati e non lo buttano via, quelli che a volte si nascondono in un angolo per non farti soffrire. Gli eroi sono quelli che vegliano nelle ore della notte nelle quali ognuno è più vulnerabile. Ma a volte sono proprio gli eroi che devono essere salvati. Questi bambini hanno realizzato il loro sogno dopo tanti appelli andati a vuoto, grazie al noto cantautore amatissimo a Napoli e non solo e cioè Geolier che ha agito e finanzierà la ristrutturazione del campetto Lotto G di Scampia che sarà battezzato dai piccoli scugnizzi come: “Geolier Stadium”, dopo l’intervento dei bambini a Radio Marte da Gianni Semioli: un grazie speciale va a Salvatore Paternostar decisivo nella riuscita di questa missione e i ragazzini ottengono quello che gli spettava di diritto, perché loro sono la voce della città che deve essere ascoltata.
