La trasformazione digitale del settore vitivinicolo italiano parla sempre più al femminile e trova in Campania un laboratorio d’avanguardia. È quanto emerge dal report promosso dall’Associazione Le Donne del Vino Campania e realizzato con il coordinamento scientifico di Rural Hack, che sarà presentato domani, 14 aprile, alle ore 17, presso il padiglione della Regione Campania al Vinitaly.
Lo studio analizza il livello di maturità digitale di un campione di imprese vitivinicole femminili del territorio, restituendo un quadro in evoluzione, in cui innovazione e tradizione convivono. Il dato più rilevante riguarda l’intelligenza artificiale: se da un lato il 59% delle aziende non la utilizza ancora, dall’altro ben il 91% dichiara di volerla adottare in futuro. Un divario che evidenzia una fase di transizione, dove l’interesse verso le nuove tecnologie supera ancora la capacità di applicazione concreta, ma indica una chiara direzione di sviluppo per il comparto.
Alla presentazione interverranno, tra gli altri, l’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, il direttore scientifico di Rural Hack Alex Giordano, la ricercatrice Fabiana Mango e la professoressa di Economia agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Maria Teresa Del Giudice. Presenti anche rappresentanti istituzionali e del settore come Luciano Daponte, Tommaso Luongo, Daniela Mastroberardino e Gilda Guida Martusciello.
Il report è arricchito inoltre dai contributi delle scrittrici Maria Rosaria Selo e Mara Fortuna, che offrono una riflessione sul legame tra donne, vino e territorio, aggiungendo una dimensione culturale e identitaria al tema dell’innovazione.
