di Michele Vidone
Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico morto sabato scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito, ha spiegato che la costituzione della Fondazione a nome del figlio nasce dall’idea di evitare altri casi di malasanità e di spingere per agevolare i trapianti. «Vedremo meglio come utilizzare questa Fondazione. Mio figlio aveva bisogno di un trapianto. Non dovrà succedere più a nessun altro bambino e a nessuna famiglia di dover soffrire come abbiamo sofferto noi», ha dichiarato prima di recarsi dal notaio insieme al suo legale.
La donna ha sottolineato che ora è il momento della giustizia: «Siamo arrivati a sette indagati. La giustizia va avanti, adesso è arrivato il momento di fare giustizia, perché voglio la verità. Il dolore me lo tengo per me, ma ora è arrivato il momento della verità». Patrizia Mercolino ha ribadito l’urgenza di accertare i fatti: «La rabbia non serve a niente in questo momento. Oggi lavoriamo perché mio figlio non si deve dimenticare e non sarà dimenticata la storia di mio figlio, perché non dovrà succedere più a nessun altro bambino e nessuna famiglia deve soffrire più come la mia».
L’avvocato Francesco Petruzzi, presente al notaio con la mamma di Domenico, ha aggiunto: «Il trapianto poteva essere rinviato visto che Domenico non era un bambino moribondo, era affetto da una patologia, ma attendeva un cuore da due anni e ne poteva aspettare anche altri due». Petruzzi ha sottolineato come nella cartella clinica non vi fosse menzione di alcun via libera sulla validità dell’organo: «Nelle fasi dell’operazione non c’è scritto da nessuna parte che qualcuno abbia dato l’ok sulla verifica della validità e dell’integrità dell’organo».
In merito ai tempi del funerale, l’avvocato ha spiegato che la procura ha disposto d’ufficio l’incidente probatorio e che sarà il gip a individuare i medici che faranno parte del collegio: «Non è stata fissata la data perché bisogna dare alle parti il tempo di preparare la difesa. Probabilmente si dovrà attendere la prossima settimana. Io credo che molto verosimilmente si possa slittare a lunedì per il funerale. Se mercoledì mattina il gip dispone già la data, benissimo, anche perché la famiglia vuole celebrare i funerali di Domenico, ma bisogna rispettare il diritto di difesa costituzionalmente garantito».
