di Michele Vidone
“Ieri sera ho depositato la candidatura a segretario metropolitano del Partito Democratico di Napoli, rispondendo a una richiesta di unità e di nuova iniziativa politica al servizio dei nostri territori che viene dalla nostra grande comunità politica”. Lo scrive Francesco Dinacci, candidato alla segreteria del Pd nell’area metropolitana di Napoli.
Dinacci ringrazia i militanti, i dirigenti territoriali, gli amministratori e le centinaia di iscritte e iscritti che hanno sottoscritto e sostenuto il suo percorso, oltre al segretario uscente Giuseppe Annunziata “per il lavoro svolto negli anni del suo mandato”. Un ringraziamento è rivolto anche alla segreteria nazionale, al segretario e alla presidente del Pd Campania per aver seguito tutti i passaggi necessari.
“Con le elezioni regionali siamo entrati in una fase politica nuova – spiega Dinacci – e oggi il Pd partecipa con profili di grande qualità a una importante stagione di cambiamento. La grande affermazione del presidente Roberto Fico e del Partito Democratico, prima forza politica in Campania, assume una forte valenza nazionale per la necessità di costruire dal Sud l’alternativa alla destra che governa il Paese”. Secondo Dinacci, l’alleanza progressista, nata proprio a Napoli, si conferma un modello politico vincente grazie anche alle scelte della segretaria nazionale Elly Schlein, fondate su lavoro, salario minimo, sanità e scuola pubblica, transizione ecologica, diritto alla casa e politica industriale. “La nostra visione è chiaramente alternativa alla destra che colpisce i lavoratori e i più fragili e mina la coesione sociale. In un mondo segnato da conflitti e diseguaglianze, la nostra bussola resta un’Europa politica e l’urgenza della pace”.
Guardando al futuro, Dinacci sottolinea la centralità di Napoli e della sua area metropolitana, cresciute negli ultimi anni anche grazie all’autorevolezza del sindaco Gaetano Manfredi, e la necessità di valorizzare la sinergia istituzionale con la Regione Campania. Tra le priorità indica la difesa del Mezzogiorno e il contrasto al progetto dell’autonomia differenziata. “La sfida ora è il coraggio del cambiamento – conclude –: il Pd deve essere sempre più una comunità politica capace di valorizzare militanza e partecipazione, aprirsi al confronto esterno, selezionare nuova classe dirigente e rafforzare il ruolo e le competenze femminili. Un partito inclusivo, radicato nei territori e capace di costruire una visione per lo sviluppo dell’area metropolitana di Napoli”.
Sulla candidatura è intervenuto anche Marco Sarracino, parlamentare del Pd e componente della segreteria nazionale. “La candidatura di Francesco Dinacci rappresenta un segnale importante per la nostra comunità – afferma –. In questi anni si è fatto interprete di battaglie fondamentali per il territorio, dalla difesa del lavoro alla lotta alla criminalità organizzata”. Sarracino si dice certo che Dinacci saprà interpretare il ruolo di segretario “con disciplina e onore” e ribadisce il sostegno alla linea politica della segretaria nazionale Elly Schlein per mantenere un campo progressista unito e credibile. Un ringraziamento finale va a Nazzareno Pecoraro “per il lavoro svolto con responsabilità e generosità affinché l’unità del partito prevalesse sopra ogni cosa”.
