di Michele Vidone
Dopo il ferimento a colpi di pistola di due giovani avvenuto nella notte tra sabato e domenica nel quartiere Sanità, a Napoli, il prefetto Michele di Bari ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito nella chiesa di Santa Maria alla Sanità.
“È un evento tragico e le parole vanno pesate per quelle che sono – ha dichiarato il prefetto –. Abbiamo un indice di delittuosità per le rapine in calo del 50%, ma episodi come questo incidono fortemente sulla percezione della sicurezza. Dobbiamo agire su questo fronte e per farlo è necessario individuare servizi straordinari, che in parte abbiamo già avviato”.
Di Bari ha sottolineato come il quartiere Sanità sia già fortemente presidiato, ma ha assicurato un ulteriore rafforzamento dei controlli. “Questo quartiere lo sarà ancora di più – ha spiegato –. Qui esiste una grande sinergia tra l’attività di prevenzione delle forze di polizia e una prevenzione più ampia che passa anche attraverso la cultura. È un quartiere simbolo, dove tanti giovani si sono impegnati e continuano a lavorare”.
Nel corso della riunione è stata decisa un’intensificazione dei servizi di controllo, con un aumento del personale in strada, l’istituzione di presidi fissi con volanti della Polizia e gazzelle dei Carabinieri e il potenziamento del sistema di videosorveglianza. “Sono tutte misure necessarie – ha aggiunto il prefetto – anche per dare una risposta concreta alla città e al quartiere”. Sul tema delle telecamere, di Bari ha ricordato che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha destinato a Napoli finanziamenti specifici che si aggiungono a quelli comunali e regionali.
Presente al Comitato anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha ribadito la necessità di rafforzare il controllo del territorio. “Quanto accaduto ci deve spingere ad andare avanti sempre di più con una presenza forte delle forze dell’ordine”, ha affermato, indicando come priorità il contrasto a “una deriva di violenza spesso generata da futili motivi”.
Manfredi ha inoltre evidenziato l’importanza di garantire il presidio soprattutto nelle ore notturne, quando le strade si svuotano, e di intensificare i controlli sui minori “con azioni mirate e specifiche”. I Comuni, ha concluso, possono intervenire sul piano dell’aggregazione sociale, dell’educazione e dell’inclusione, mentre la pubblica sicurezza resta competenza delle forze dell’ordine, “ovviamente supportate da noi in tutti i modi possibili”.
