di Michele Vidone
“Il salario minimo regionale è il primo atto della Giunta guidata da Roberto Fico. Un segnale politico fortissimo: nella Campania che vogliamo costruire nessun lavoratore deve essere povero e nessuno deve vivere in difficoltà pur lavorando”. Lo afferma Davide D’Errico, consigliere regionale del gruppo Fico Presidente e firmatario della mozione, commentando l’approvazione della misura.
Una volta pienamente operativa, la norma garantirà aumenti fino a 200-300 euro al mese a centinaia di lavoratori impiegati negli appalti della Regione, delle Asl e delle società partecipate, tra cui addetti alla vigilanza, alla manutenzione e alle pulizie. “È solo un primo passo e da solo non basta, ma è la direzione giusta. In questa terra per troppo tempo si è diffusa l’idea che essere persone per bene non convenga. Con questo provvedimento la Regione manda un messaggio chiaro: chi lavora onestamente deve poter vivere con dignità”, spiega D’Errico.
Il consigliere regionale collega il salario minimo a una visione più ampia di legalità e sviluppo. “Una Campania davvero anticamorra e produttiva è una Campania dove il lavoro regolare è più conveniente del nero, dove rispettare le regole è più vantaggioso che cercare scorciatoie. Il salario minimo regionale va esattamente in questa direzione: rafforza la dignità del lavoro e riduce lo spazio per sfruttamento e irregolarità”.
Infine l’appello a proseguire su questa linea: “Ora serve continuità. Questo deve essere il primo di una serie di atti capaci di dare risposte concrete a chi ogni giorno si alza presto, paga le tasse e tiene in piedi questa Regione. Dimostrare che qui le persone per bene possono farcela non è uno slogan: deve diventare una scelta politica quotidiana”.
