di Michele Vidone 

«Il programma cui sto lavorando è quello di ridare a Salerno una stagione di rivoluzione urbanistica, cioè di lavoro per le imprese e per i lavoratori». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo al congresso provinciale della Feneal Uil.

De Luca ha spiegato che occorre riprendere i programmi di Porta Ovest e Porta Est. A via Porto e a via Ligea è in fase avanzata di realizzazione il tunnel destinato al traffico portuale, programmato anni fa e ormai quasi completato. «Il problema – ha evidenziato – è che una volta realizzato il tunnel si arriva all’autostrada e si rischia di trovare una barriera all’uscita». Per questo la Regione ha finanziato con 70 milioni di euro un sistema di rotatorie per garantire il collegamento diretto tra traffico portuale e autostrada. I progetti esecutivi sono in fase di definizione e l’obiettivo è aprire i primi cantieri tra primavera ed estate.

Il presidente ha inoltre annunciato l’intenzione di estendere Porta Ovest, cioè la strada di ingresso in città, dal porto fino a piazza della Libertà, e di intervenire anche sulla litoranea orientale, da via Acquasanta in avanti.

Sul fronte della portualità, De Luca ha parlato della necessità di «realizzare due porti» a Salerno, completando un programma urbanistico già previsto: il raddoppio del porto turistico a piazza della Concordia. L’idea è estenderlo fino alla foce del fiume Irno, anche per fronteggiare i problemi di erosione e frane lungo la costa. L’intervento consentirebbe di investire risorse, realizzare parcheggi interrati a piazza della Concordia e riorganizzare il porto Masuccio Salernitano, mettendo ordine alla situazione attuale.

Quanto allo stadio Stadio Arechi, De Luca ha chiarito che i lavori di restyling sono temporaneamente bloccati per un problema di rimodulazione dei finanziamenti. Il progetto era stato inserito nei fondi Fesr, trattandosi di un rifacimento completo con particolare attenzione a nuove tecnologie ed efficientamento energetico. Tuttavia, secondo quanto riferito, l’Unione europea non avrebbe ritenuto ammissibile il finanziamento, considerando prevalenti le opere edilizie rispetto agli interventi tecnologici.

Sarà quindi necessario spostare le risorse dai fondi Fesr ai fondi di Coesione, con una conseguente rimodulazione di altri interventi. «In questo passaggio si perde qualche giornata, qualche settimana – ha concluso De Luca – ma il programma va avanti».

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