sal - 15 11 2025 vincenzo de luca

Duro affondo di Vincenzo De Luca sui lavori in corso a Bagnoli in vista dell’America’s Cup. Nel corso di una diretta Facebook, l’ex presidente della Regione Campania ha usato toni durissimi parlando di un “delitto” ai danni del territorio e ipotizzando conseguenze penali per i responsabili. “Avremo probabilmente fra qualche anno un affollamento di Poggioreale per chi sta facendo in maniera irresponsabile questo delitto a Bagnoli”, ha affermato.

Secondo De Luca, l’area di Bagnoli rappresentava e rappresenta “un’occasione di promozione di economia e sviluppo turistico” grazie alla Coppa America, ma quanto sta accadendo rischia di trasformarsi “in un esempio nazionale di grandi marchette, illegalità e violazione delle leggi su ambiente e salute”. L’ex governatore ha denunciato quello che definisce un silenzio colpevole da parte di interlocutori istituzionali e tecnici, accusati di fare “finta di non sentire e di non capire”.

Al centro delle critiche, l’assenza della valutazione di impatto ambientale. De Luca ha chiesto pubblicamente chi abbia deciso di non procedere con la Via e ha sollecitato l’individuazione delle responsabilità: “Chi ha fatto fare il porto a Bagnoli senza una valutazione ambientale? Qui si realizza un porto sostenendo che la Via non serva”. A suo dire, dietro la definizione di opere “rimovibili” si nasconderebbe in realtà “la cementificazione di tutto il litorale”, con una distesa di cemento lungo l’intera costa di Bagnoli.

L’ex presidente ha poi sollevato interrogativi sulla gestione dei materiali rimossi e sul destino dei terreni contaminati, chiedendo chiarimenti sulla loro collocazione e sulla rimozione della colmata in cemento armato che insiste su un’area di circa 130 mila metri quadrati. “Quando si dice che sono opere rimuovibili è chiaramente falso, falso in atto pubblico, quindi doppio reato penale”, ha sostenuto.

Ampio spazio anche al tema dell’inquinamento. De Luca ha citato dati diffusi dall’Arpac, secondo cui a Bagnoli la concentrazione media giornaliera di polveri sottili avrebbe superato di oltre il doppio i limiti di legge, con picchi orari che arriverebbero fino a sei o sette volte il valore consentito. “Così la gente muore”, ha affermato, riferendo che anche gli agenti della polizia municipale sarebbero costretti a operare nella zona indossando mascherine.

Infine, l’attacco politico. De Luca ha accusato di silenzio associazioni e partiti tradizionalmente impegnati sui temi ambientali. “Tra Italia Nostra, Movimento 5 Stelle, Pd e Verdi nessuno dice nulla. Protestano sempre ma stavolta sono tutti muti, sordi e ciechi. Ambientalisti finti”, ha dichiarato, salutando i cittadini che, secondo quanto riferito, scenderanno in piazza per una manifestazione di protesta.

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