di Michele Vidone 

L’ si distingue come primo centro in Campania ad aver introdotto la tecnica di endoscopic nipple-sparing mastectomy (e-Nsm), posizionandosi tra le realtà più innovative nella chirurgia senologica.

Si tratta di una procedura mininvasiva utilizzata nel trattamento del e anche in ambito preventivo per donne con predisposizione genetica. L’intervento prevede la rimozione completa della ghiandola mammaria, ma con la conservazione della cute, dell’areola e del capezzolo, grazie all’utilizzo di strumenti endoscopici e microincisioni. A questa fase segue una ricostruzione immediata con protesi.

I benefici sono significativi: cicatrici meno evidenti, recupero più rapido, minore dolore post-operatorio e un impatto psicologico ridotto. In molti casi si registra anche una migliore conservazione della sensibilità del capezzolo e un alto livello di soddisfazione delle pazienti per il risultato estetico finale.

Come sottolineato dal direttore sanitario , questa tecnica rappresenta un passo avanti importante perché coniuga efficacia clinica e qualità della vita, offrendo un approccio più moderno e meno invasivo alla chirurgia oncologica del seno.

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