di Michele Vidone 

L’assessora regionale alla Biodiversità, Tutela degli Animali, Pesca e Acquacoltura, Fiorella Zabatta, effettuerà domani, venerdì 13 marzo, un sopralluogo al Centro ittiogenico regionale Isca di Ceraso, nel Cilento. La visita istituzionale, prevista alle 11.30, ha l’obiettivo di verificare lo stato dei programmi di recupero genetico, riproduzione controllata e ripopolamento delle specie autoctone, con particolare riferimento alla trota mediterranea del bacino del Sele (Salmo ghigii), destinata alla reintroduzione nei corsi d’acqua regionali. All’incontro parteciperanno anche gli studenti del territorio, in un momento dedicato all’educazione ambientale e alla sensibilizzazione sui temi della biodiversità e della sostenibilità. “La trota mediterranea – ha spiegato Zabatta – è una specie simbolo della biodiversità fluviale dell’Italia meridionale e il centro di Ceraso rappresenta l’unico impianto del Sud Italia dedicato alla riproduzione dei salmonidi”. La gestione del centro è stata affidata da gennaio 2026 alla Fipsas e, secondo l’assessora, i programmi di ripopolamento contribuiranno al mantenimento degli equilibri degli ecosistemi fluviali e alla tutela degli habitat naturali.

Intanto da Strasburgo arrivano indicazioni sul tema della Terra dei Fuochi. Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha riconosciuto il “forte impegno” del governo italiano nel contrastare l’inquinamento diffuso nell’area della Campania colpita per anni da sversamenti e roghi illegali di rifiuti. La valutazione arriva nell’ambito del monitoraggio successivo alla condanna inflitta all’Italia dalla Corte europea dei diritti dell’uomo nel gennaio 2025. L’organismo ha apprezzato la presenza a Strasburgo del viceministro dell’Ambiente Vannia Gava e del commissario straordinario per le bonifiche Giuseppe Vadalà e ha giudicato positivamente l’adozione di una strategia globale per la bonifica e la riqualificazione dei territori. Il Consiglio d’Europa ha però chiesto due ulteriori passi: garantire che tra i membri dell’Ispra incaricati del monitoraggio vi siano anche rappresentanti della società civile e finalizzare rapidamente la piattaforma pubblica di informazione destinata ai cittadini. Al governo italiano è stato chiesto di inviare un aggiornamento sui risultati delle misure entro il 15 dicembre.

Sul fronte della gestione dell’acqua, la Cia Campania ha espresso apprezzamento per la decisione della giunta regionale di ritirare il bando per l’ingresso di un socio privato nella gestione della grande rete acquedottistica e di avviare invece il percorso per la costituzione di una società interamente a capitale pubblico. Il commissario regionale dell’organizzazione agricola Stefano Di Marzo ha parlato di una scelta importante perché riconosce il valore strategico dell’acqua come bene comune e risorsa essenziale anche per l’agricoltura, soprattutto in una fase segnata dai cambiamenti climatici e dalla crescente scarsità idrica. Secondo Cia Campania, una gestione pubblica può favorire maggiore trasparenza, programmare investimenti per la modernizzazione delle infrastrutture e ridurre le perdite della rete.

Infine, anche la Campania parteciperà all’iniziativa nazionale “Idrovore tricolori” promossa da Anbi. Questa sera alcuni impianti e opere dei Consorzi di bonifica Velia, Sarno, Ufita, Paestum e Sannio Alifano saranno illuminati con i colori della bandiera italiana. In Italia operano 141 consorzi di bonifica e irrigazione, con oltre 8mila operatori impegnati nella gestione di una rete idraulica lunga circa 230mila chilometri. Il presidente nazionale di Anbi, Francesco Vincenzi, ha spiegato che l’iniziativa vuole richiamare l’attenzione sull’importanza delle infrastrutture idriche e lanciare anche un messaggio di pace in un momento in cui, nel mondo, le reti idriche sono spesso bersaglio dei conflitti. Il direttore generale Massimo Gargano ha ricordato come la crisi climatica e i fenomeni meteo estremi rendano sempre più urgente una programmazione strutturale per la gestione dell’acqua e la manutenzione del territorio.

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