di Michele Vidone
I Finanzieri del Comando Provinciale di Lodi hanno scoperto una rilevante frode nel settore dei crediti d’imposta, legata all’uso illecito delle agevolazioni previste dalla legge di Stabilità 2016 e dai benefici fiscali connessi al Piano Nazionale Impresa 4.0, finanziato con risorse del PNRR.
Le indagini hanno portato all’individuazione di due società con sede nel lodigiano, riconducibili allo stesso rappresentante legale, che tra il 2021 e il 2024 avevano richiesto crediti d’imposta per oltre 1,2 milioni di euro per l’acquisto di beni strumentali destinati a presunte sedi produttive nel Mezzogiorno, nelle province di Siracusa e Cagliari, oltre a circa 150 mila euro per presunte spese di formazione del personale. I controlli e i sopralluoghi effettuati nei siti indicati hanno però evidenziato la totale inesistenza delle strutture produttive, mentre l’analisi della documentazione e le audizioni dei dipendenti hanno confermato che i corsi di formazione dichiarati non erano mai stati svolti.
Il rappresentante legale è stato denunciato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e per indebita compensazione di crediti inesistenti, mentre le due società sono state chiamate a rispondere per responsabilità amministrativa dell’ente. Su richiesta della Procura, il GIP del Tribunale di Lodi ha disposto una misura interdittiva nei confronti del rappresentante legale e delle due società, oltre al sequestro preventivo di beni per un valore di circa 1,2 milioni di euro e il sequestro impeditivo di crediti fiscali per ulteriori 567 mila euro. Sono stati sequestrati anche quattro immobili per un valore stimato di circa 900 mila euro, oltre a denaro contante e disponibilità finanziarie per circa 300 mila euro.
Nel corso delle indagini è emerso inoltre che il rappresentante legale aveva omesso il versamento dell’IVA per gli anni d’imposta 2021 e 2022, per un importo complessivo pari a circa 1,5 milioni di euro. L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi fiscali e all’indebita percezione di risorse pubbliche, a tutela della legalità e della corretta destinazione dei fondi pubblici.
