“È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce”. Così il presidente della Regione Campania, , interviene sul caso del bambino ricoverato all’ dopo il trapianto di cuore eseguito con un organo poi risultato danneggiato. “In considerazione dell’estrema gravità del quadro che è andato emergendo – afferma Fico in una nota – ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania. Occorre fare totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità, con massima trasparenza e determinazione”.
Il presidente ha inoltre espresso, a nome suo e della Giunta regionale, “la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino”, sottolineando che si tratta di ore di grande apprensione e sofferenza.
Intanto, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli, i carabinieri del Nas hanno sequestrato il contenitore utilizzato per il trasporto del cuore, un sistema progettato per mantenere l’organo a temperatura controllata durante il trasferimento. Sul box di conservazione e trasporto sarà effettuata una perizia tecnica da parte di consulenti nominati dagli inquirenti.
L’indagine è affidata ai magistrati della VI sezione “Lavoro e colpe professionali” dell’ufficio guidato dal procuratore . Sono sei i sanitari iscritti nel registro degli indagati, componenti delle équipe che hanno curato l’espianto dell’organo a Bolzano e il successivo trapianto a Napoli. Per tutti l’ipotesi di reato è lesioni colpose.
Oltre al contenitore, i militari del Nas hanno acquisito la documentazione relativa all’intera procedura, ora al vaglio degli investigatori per verificare il rispetto dei protocolli di conservazione, trasporto e trapianto dell’organo.
