di Michele Vidone 

La Procura della Repubblica di Napoli è pronta a iscrivere nuove persone nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul trapianto di cuore fallito che ha ridotto in fin di vita il piccolo Domenico. Nelle prossime ore gli inquirenti apriranno formalmente una finestra investigativa sulla sala operatoria dell’ospedale San Maurizio di Bolzano, dove è avvenuto l’espianto del cuore destinato a Domenico, ma arrivato completamente congelato perché mal conservato. Secondo quanto emerso, il problema si è originato proprio a Bolzano: il team del Monaldi, incaricato dell’espianto, aveva richiesto al personale locale di inserire altro ghiaccio nel frigo isotermico utilizzato per il trasporto, poiché quello presente si era parzialmente sciolto. Chi si è occupato dell’operazione ha però aggiunto del ghiaccio secco, simile nel formato a quello tradizionale, senza rendersi conto della differenza: durante il trasporto, il ghiaccio secco, che raggiunge temperature di -70 gradi, ha congelato completamente l’organo.

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