di Michele Vidone 

«Con la scomparsa della cantante e attrice partenopea Angela Luce ci lascia una delle grandi voci di Napoli, una grande artista stimata in tutto il mondo, che ha portato la canzone napoletana fuori dai confini italiani e ha recitato magistralmente con grandi registi, come Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini e Mario Martone, insieme ad attori di prima grandezza come Peppino De Filippo, Totò, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman e Nino Taranto».

Così il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi ha espresso il cordoglio dell’assemblea regionale, stringendosi attorno ai familiari dell’artista.

«Angela Luce – ha aggiunto – ha vissuto la sua vita sul palcoscenico, con un talento e un temperamento unici, che nel 1995 la portarono a vincere il David di Donatello per il film L’amore molesto. Un anno fa il Senato della Repubblica le ha consegnato un meritatissimo riconoscimento alla carriera, consacrando ulteriormente la scintillante parabola dell’ultima diva di “Canta Napoli”».

Anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’amministrazione comunale hanno espresso «il più profondo e sentito cordoglio» per la scomparsa dell’artista, definita «icona intramontabile della cultura, del cinema e della canzone napoletana».

«Con lei – si legge nella nota del Comune – se ne va una delle voci più autentiche e vibranti della nostra terra, un’artista poliedrica che ha saputo incarnare, con eleganza e passione, l’anima più vera di Napoli sui palcoscenici di tutto il mondo. Ha rappresentato un pilastro della nostra identità culturale, lasciando un vuoto nel cuore della città».

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