di Michele Vidone
Il calendario fitto e impegnativo mette a dura prova il Napoli e la pazienza di Antonio Conte, turbato dagli ennesimi infortuni (Politano e Rrahmani gli ultimi).
Il mister parla così in vista della sfida contro il Copenhagen di domani “È la 4° partita in 9 giorni, chi fa il calendario deve pensare allo stress fisico e mentale dei giocatori. Il Copenhagen è fermo da dicembre ma non è una scusante. È difficile, ma faremo del nostro meglio.”
Sui giocatori “Hojlund è un ragazzo fantastico. Ha 22 anni ed è devastante e ha margini di crescita. Cresce spalla a spalla con Lukaku che gli dà esperienza. Ambrosino, Vergara, Marianucci e i giocatori della Primavera chiamati devono darci una mano. Giocare una partita in Champions vale come giocarne 60 in Serie B. Essere squalificato e stare lontano dalla panchina è brutto, manca il filo conduttore.”
