di Michele Vidone 

Sono ormai 48 ore che il dibattito politico e mediatico è concentrato sui fatti di Torino e, secondo Giuseppe Conte, anche l’azione del governo sembra orientata in modo prioritario su questo episodio. Il presidente del Movimento 5 Stelle sottolinea che l’esecutivo ha già programmato per giovedì un Consiglio dei ministri con l’obiettivo di varare un nuovo decreto, che potrebbe introdurre un’ulteriore stretta sulle manifestazioni che degenerano in violenza.

Conte ribadisce la posizione del M5S contro ogni forma di violenza e la condanna «senza se e senza ma» dell’aggressione ai poliziotti, definita «orribile e inaccettabile». Tuttavia, mette in discussione la rapidità con cui la presidente del Consiglio ha richiamato l’attenzione pubblica e istituzionale sull’episodio, arrivando – a suo avviso – a sollecitare la magistratura in modo pressante, in un momento che coincide con il clima referendario sulla giustizia.

Nel suo intervento, Conte esprime solidarietà al poliziotto ferito, ma si interroga sulla disparità di attenzione mostrata dal governo rispetto ad altre emergenze. «Perché non abbiamo visto la stessa sollecitudine in altri contesti?», si chiede, sostenendo che l’obiettivo sarebbe quello di orientare il dibattito pubblico verso una nuova stretta securitaria, nonostante – afferma – il precedente decreto sicurezza non abbia prodotto risultati concreti.

Il leader del M5S critica anche le accuse rivolte alle forze di opposizione, ritenute conniventi con chi aggredisce le forze dell’ordine, e richiama il tema dell’equilibrio dell’informazione pubblica. Rivolgendosi a Bruno Vespa, Conte sostiene che il servizio pubblico dovrebbe essere sempre imparziale e non condizionato dal colore politico, citando come esempio il silenzio, a suo dire, sul tema di Gaza durante i tre anni di governo Meloni.

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