Duro attacco del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte al governo sulla gestione della crisi internazionale e sulla posizione dell’Italia rispetto alle azioni militari degli Stati Uniti e di Israele. Parlando in un punto stampa alla Camera, Conte ha accusato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di evitare il confronto parlamentare. Secondo l’ex premier, la premier starebbe preferendo interventi mediatici piuttosto che un dibattito istituzionale. “Meloni scappa dal Parlamento e fa monologhi alla radio”, ha dichiarato, criticando anche la scelta di delegare il confronto ai ministri della Difesa e degli Esteri. Per Conte, su una crisi internazionale di tale portata il governo avrebbe dovuto esprimere una posizione più chiara.

Il presidente del M5S ha inoltre sottolineato che, a suo giudizio, da parte dell’esecutivo non sarebbe arrivata alcuna condanna degli attacchi armati compiuti da Stati Uniti e Israele, che – secondo la sua interpretazione – rappresenterebbero una violazione del diritto internazionale.

Nel suo intervento Conte ha poi affrontato il tema dell’utilizzo delle basi militari italiane, parlando di “grande ambiguità” da parte del governo. “Dicono che in questo momento servono per sostenere i Paesi amici del Golfo, ma è chiaro che attendiamo la richiesta americana per piegarci anche a questo”, ha affermato.

Il leader pentastellato ha collegato la crisi internazionale anche alle ricadute economiche sui cittadini italiani, citando il possibile aumento del costo dell’energia e delle bollette e il rischio di nuove spinte inflazionistiche.

Infine, Conte ha criticato quella che definisce una linea di politica estera troppo subordinata agli Stati Uniti. A suo avviso l’Italia dovrebbe assumere una posizione più autonoma, citando come esempio la postura della Spagna guidata dal premier Pedro Sánchez. “Andiamo sempre al rimorchio degli Stati Uniti – ha concluso – mentre altri Paesi riescono a esprimere una posizione con la schiena dritta”.

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