di Michele Vidone
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte si è detto disponibile al confronto con il governo, ma ha invitato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a riconoscere prima le difficoltà economiche del Paese. Commentando in Senato l’apertura della premier a un tavolo con le opposizioni a Palazzo Chigi, Conte ha affermato che il M5s è pronto a collaborare per definire le priorità per gli italiani e anche a contribuire tecnicamente alle soluzioni. Tuttavia, ha sottolineato che finora il governo avrebbe minimizzato i problemi, senza riconoscere una crisi industriale che coinvolge la manifattura e diverse filiere produttive. Secondo Conte, il debito pubblico continua a crescere e non è più possibile attribuire ogni difficoltà al Superbonus, misura varata ormai diversi anni fa.
Il leader pentastellato è intervenuto anche sul quadro internazionale, definito particolarmente grave per le ripetute violazioni del diritto internazionale. In un’intervista al Tg2, mentre la premier stava tenendo le comunicazioni su Iran e Consiglio europeo, Conte ha sostenuto che il Movimento 5 Stelle avverte la responsabilità di rafforzare il fronte progressista per restituire centralità alla politica e alla diplomazia e per opporsi a nuove escalation militari.
Sul referendum relativo alla riforma della giustizia, Conte ha espresso una posizione critica. Intervistato a Mattino5, ha affermato che, anche se la riforma venisse approvata, non cambierebbe in modo sostanziale il funzionamento della giustizia nel Paese né inciderebbe su casi giudiziari complessi come quello di Garlasco. Ha inoltre ribadito l’appello alla partecipazione al voto, ricordando che il sistema giudiziario italiano è già tra i più garantisti e citando dati del Consiglio d’Europa secondo cui l’attuale Consiglio superiore della magistratura avrebbe applicato sanzioni disciplinari in oltre il 40 per cento dei casi esaminati. Conte ha poi criticato alcune dichiarazioni attribuite a esponenti della maggioranza, sostenendo che la riforma verrebbe presentata come uno strumento per limitare quella che il governo definisce l’invadenza della magistratura.
Infine il presidente del M5s ha commentato su Facebook gli incontri organizzati nelle università sul referendum. Conte ha raccontato la partecipazione registrata alla Sapienza di Roma, dove un’aula piena di studenti avrebbe dimostrato la volontà di confrontarsi e approfondire il tema. Secondo il leader pentastellato, i giovani non chiedono slogan ma argomentazioni e vogliono formarsi un’opinione consapevole. Il ciclo di incontri proseguirà nei prossimi giorni con tappe all’Università del Salento a Lecce, poi all’Università di Sassari, alla Federico II di Napoli e alla Statale di Milano.
