di Michele Vidone 

Prosegue lo stato di agitazione e mobilitazione generale dei lavoratori di Città della Scienza, che annunciano per mercoledì 25 febbraio uno sciopero a partire dall’inizio del turno e per l’intera giornata lavorativa, con presidio della struttura e blocco di tutte le attività. In una nota, la RSA Filcams Cgil ribadisce le principali rivendicazioni, tra cui salari, certezze sul futuro, condizioni e organizzazione del lavoro e della struttura.

Il sindacato sottolinea come le condizioni dei lavoratori stiano peggiorando senza che vi siano risposte concrete né dall’azienda né dalla Regione. Si denuncia lo stillicidio delle retribuzioni di gennaio corrisposte a rate, la scomparsa della tredicesima, i ticket inesistenti e l’assenza di prospettive sulle spettanze future.

La RSA evidenzia l’urgenza di un tavolo di confronto con la Regione Campania, al di là della crisi economica e dei vincoli di bilancio. Le questioni da affrontare riguardano la posizione di Città della Scienza nelle strategie di sviluppo regionali e del territorio di Bagnoli, gli investimenti necessari per valorizzare la struttura e garantirne il futuro, l’efficacia del modello di governance attuale, l’ottimizzazione dei costi e l’organizzazione del lavoro, criticando in particolare l’aggiunta di un dirigente legato alla precedente gestione, contraddicendo le indicazioni della Regione.

In sintesi, il sindacato sottolinea come la situazione non possa limitarsi a misure minime di sostentamento: è necessario uno scatto in avanti per garantire stabilità, equità e prospettive concrete per i lavoratori.

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