di Michele Vidone
Prosegue lo stato di agitazione e mobilitazione dei lavoratori di Città della Scienza. A denunciarlo è la RSA della Filcams CGIL della struttura, che in una nota parla di «stillicidio» rispetto al pagamento della retribuzione di gennaio, mentre la tredicesima «è sparita», i ticket «sono un miraggio» e sulle spettanze future «non c’è alcuna certezza».
«Navighiamo a vista», si legge nel documento sindacale, che critica anche quello che definisce un «controllo ossessivo e questurino sui minuti delle assemblee» da parte dell’azienda. Secondo la RSA, la situazione è tale da rendere «sempre più urgente» l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione Campania, indipendentemente dall’attuale contingenza economica e dai tempi legati al bilancio regionale.
Le questioni da affrontare, sottolineano i rappresentanti sindacali, non riguarderebbero solo il contributo economico già previsto, ma anche il ruolo e il posizionamento di Città della Scienza nelle strategie di sviluppo regionali e del territorio di Bagnoli, gli investimenti necessari per valorizzarne il potenziale, l’efficacia dell’attuale modello di governance e l’organizzazione del lavoro. Tra i punti contestati, anche la scelta di inserire una dirigente già parte della precedente gestione, decisione ritenuta in contrasto con le indicazioni regionali.
«Non si può ridurre tutto alla “paghetta”, alla mera sussistenza. Occorre uno scatto in avanti», conclude la nota, annunciando la prosecuzione dello stato di agitazione e della mobilitazione generale, con iniziative che saranno decise di volta in volta.
