di Michele Vidone
“La cooperazione con l’Africa non è soltanto una scelta giusta sul piano morale, considerando che il continente africano resta ancora una delle aree più povere del pianeta, ma rappresenta anche un’opportunità strategica dal punto di vista economico”. Così il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha commentato il lancio del progetto internazionale “Rafforzamento delle capacità, competenze e conoscenze degli alti funzionari pubblici di Costa d’Avorio, Etiopia, Kenya e Tunisia”, presentato oggi presso la sede della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, ospitata alla Reggia di Caserta.
Per Cirielli, l’iniziativa rappresenta “un primo passo importante per dare concretezza al pilastro fondamentale del Piano Mattei”, il programma di cooperazione ideato dalla Farnesina e promosso dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un progetto che mira a costruire relazioni strutturate e durature tra Italia e Africa, puntando in particolare sulla formazione e sul rafforzamento delle competenze delle classi dirigenti.
“In realtà – ha aggiunto il viceministro – l’Africa non è povera: sarebbe un continente ricchissimo, ma spesso non riesce a valorizzare pienamente le proprie risorse umane e materiali. Il Piano Mattei è una cooperazione ‘win to win’: siamo in campo con un’idea avanzata di formazione continua delle classi dirigenti. La scelta della Reggia di Caserta come hub formativo di alto livello per i dirigenti della pubblica amministrazione africana è emblematica. La Reggia è un monumento straordinario, simbolo dell’eccellenza italiana, e rappresenta il contesto ideale per presentare l’Italia all’Africa”.
Il progetto, che coinvolge inizialmente quattro Paesi africani, è destinato ad ampliarsi. “Oggi partiamo con Costa d’Avorio, Etiopia, Kenya e Tunisia – ha concluso Cirielli – ma l’obiettivo è costruire una cooperazione con tutti i Paesi africani che vorranno cogliere questa opportunità formativa per le proprie pubbliche amministrazioni, rafforzando competenze, istituzioni e sviluppo”.
