di Michele Vidone
È morta nella notte, dopo una malattia fulminante, Laura Masiello, storica firma dell’ANSA e da anni colonna della redazione sportiva, dove ricopriva il ruolo di caposervizio aggiunto.
Avrebbe compiuto 60 anni il 9 maggio. Era arrivata a Roma per inseguire il sogno di raccontare lo sport, passione ereditata dal padre Nino. Il calcio lo aveva respirato fin da bambina, vivendo un’adolescenza nel segno di Diego Armando Maradona, che aveva conosciuto e frequentato. Aveva seguito i Mondiali di Coppa del Mondo FIFA 1990, poi la gavetta nella carta stampata fino all’approdo all’ANSA, dove aveva lavorato a Napoli, Potenza e infine nella sede nazionale di Roma.
Lettrice attenta e scrupolosa, al desk si definiva ironicamente “secchiona”, come ai tempi della scuola. Era difficile che le sfuggisse un appuntamento o un risultato. Professionista rigorosa, ma capace di lavorare con spirito di squadra, ha raccontato la Serie A e la Champions League, le Universiadi nella sua Napoli e la Ryder Cup 2023, conquistando la stima di colleghi, atleti e dirigenti.
Tifosa del Napoli, seguiva la squadra con passione ma sempre con il necessario distacco professionale.
I funerali si svolgeranno domani alle 10 a Napoli, nella Chiesa delle suore Betlemite.
