di Michele Vidone 

La Campania esce dal Piano di rientro sanitario, un traguardo accolto come un punto di svolta per cittadini, personale e sistema sanitario regionale. Il presidente della Regione, Roberto Fico, e diverse autorità locali evidenziano che la fine del commissariamento consente alla Regione di riacquistare piena autonomia nella programmazione sanitaria, potenziare la medicina territoriale, risolvere criticità residue negli ospedali e investire nelle strutture e nel personale.
Il deputato Marco Cerreto di Fratelli d’Italia sottolinea il ruolo del ministro Schillaci e della giunta Fico nel risanamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e nella gestione finanziaria, dopo anni di mala gestione precedente. Anche il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, Bruno Zuccarelli, definisce storica l’uscita dal commissariamento, ma ricorda che ora occorre investire risorse con visione strategica, rafforzare prevenzione, screening e personale sanitario, e imparare dagli errori del passato.
Il sindacato Uil Fpl Napoli e Campania chiede un “percorso omogeneo e rapido” per la stabilizzazione del personale precario, evidenziando che alcune Aziende sanitarie non hanno ancora completato le procedure previste dalla Legge di Bilancio 2026. La stabilizzazione è vista come cruciale per garantire continuità assistenziale, ridurre le liste d’attesa e assicurare qualità ed efficienza dei servizi.
Infine, il deputato del Pd Marco Sarracino ricorda che la fine del commissariamento rappresenta un punto di partenza: l’obiettivo è costruire una sanità pubblica più equa, accessibile a tutti, rafforzando la medicina territoriale e ponendo al centro la persona.

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