di Michele Vidone 

Nuovi messaggi di cordoglio per la scomparsa di Luigi Nicolais arrivano dal mondo sindacale e scientifico.

“La Cgil Napoli e Campania si unisce al cordoglio per la scomparsa del professore Luigi Nicolais, venuto a mancare in queste ore. Già ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione nel governo Prodi II, presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche e assessore della giunta regionale della Campania, ha indubbiamente contribuito con la sua azione allo sviluppo economico e a una concreta programmazione per la Campania e l’intero Mezzogiorno”. Lo afferma in una nota la segreteria della Cgil Napoli e Campania.

Per il segretario generale della Uil Campania e Napoli, Giovanni Sgambati, “la morte di Gino Nicolais è una grande perdita per la Campania e per il Paese. È stato un grande scienziato che ha assolto a funzioni di altissima competenza nel lavoro di ricerca, ma soprattutto ha mostrato una forte sensibilità verso il mondo del lavoro. La Uil perde un grande amico che ha fatto molto per tutelare e difendere l’industria manifatturiera del nostro Paese e che ha sempre avuto attenzione per le condizioni dei lavoratori, sia nel settore pubblico che in quello privato”.

Cordoglio anche dalla Fondazione Idis Città della Scienza. “Con Gino Nicolais scompare il presidente del nostro Comitato scientifico, l’uomo e l’amico che lascia un vuoto incolmabile in tutti noi”, dichiara Riccardo Villari, presidente di Città della Scienza. “La Fondazione esprime profondo cordoglio per la scomparsa del professor Luigi Nicolais, figura di riferimento assoluto per la comunità scientifica e per l’intero sistema dell’innovazione. La sua guida alla presidenza del Comitato scientifico della Fondazione Idis ha rappresentato negli anni un punto fermo di visione, competenza e dedizione al progresso culturale e tecnologico del Paese. Ci uniamo al dolore della famiglia e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui, consapevoli che il suo esempio continuerà a ispirare il lavoro futuro”.

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