“Non siamo noi ad aver mosso accuse, ma è stato il dottor Guido Oppido a rivolgerle ai suoi colleghi e agli infermieri presenti in sala operatoria, nel corso dell’interrogatorio preventivo, come riportato dagli organi di stampa”. È quanto chiarisce l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Marcolino, intervenendo sulla vicenda che coinvolge l’ospedale Monaldi di Napoli.

Il riferimento è alla lettera aperta diffusa dai medici della struttura sanitaria, che aveva acceso il dibattito sulle responsabilità e sul clima interno al reparto. Petruzzi precisa la posizione dei suoi assistiti, sottolineando come le dichiarazioni contestate non siano attribuibili alla famiglia.

“Noi ribadiamo la nostra vicinanza a tutta la comunità medica e sanitaria sana dell’azienda, oggetto di queste accuse”, aggiunge il legale, evidenziando la volontà di distinguere tra le responsabilità individuali e il lavoro dell’intero personale sanitario.

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