di Michele Vidone
Enzo Alaia è stato nominato capogruppo di Casa Riformista e Noi di Centro – Noi Sud nel Consiglio regionale della Campania. La decisione, assunta all’unanimità e condivisa con i vertici regionali e nazionali delle due forze politiche, riguarda il gruppo consiliare composto, oltre che dallo stesso Alaia, da Ciro Buonajuto, Pietro Smarrazzo, Pellegrino Mastella e Giuseppe Barra, esponenti della seconda forza politica in Consiglio regionale.
Nel commentare la nomina, Alaia ha ringraziato il gruppo per la fiducia accordata e ha sottolineato il senso di responsabilità con cui affronta il nuovo incarico, in una fase decisiva per la Campania. Ha ribadito l’impegno a lavorare con spirito di squadra, serietà e senso delle istituzioni, portando in aula le istanze dei territori e delle comunità rappresentate e puntando su un’azione politica capace di fornire risposte concrete alle esigenze dei cittadini.
Consigliere regionale dal 2015 e leader di Casa Riformista, Alaia è considerato un punto di riferimento della politica irpina e dell’area riformista. Nel corso della sua carriera è stato assessore all’Agricoltura e presidente del Consiglio provinciale di Avellino, maturando un’esperienza amministrativa soprattutto sui temi dell’agricoltura, dell’ambiente, del governo del territorio e delle aree interne. Nel nuovo ruolo sarà chiamato a coordinare l’azione politica del gruppo consiliare, garantendo una linea unitaria e un contributo costruttivo all’attività della maggioranza regionale.
Parallelamente, il consigliere regionale Ciro Buonajuto, esponente di Italia Viva–Casa Riformista, è stato eletto presidente della I Commissione consiliare (Affari istituzionali) del Consiglio regionale della Campania. Buonajuto ha espresso orgoglio per l’incarico e ha assicurato che il suo lavoro sarà improntato a serietà e autonomia, nell’esclusivo interesse dei cittadini campani. Ha inoltre auspicato che le dinamiche interne ai partiti non prevalgano sull’urgenza di affrontare i principali problemi strutturali della Regione, dalla sanità ai trasporti, dalle politiche sociali alle infrastrutture, sottolineando la necessità di un metodo di lavoro condiviso, basato su chiarezza e rispetto degli impegni.
