di Michele Vidone
All’Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli prosegue il percorso di stabilizzazione del personale sanitario, ma resta forte il confronto con i sindacati sulle carenze di organico.
Secondo quanto comunicato dalla direzione, negli ultimi tre anni sono state stabilizzate 418 figure professionali, passate da contratti a tempo determinato a tempo indeterminato. L’ultimo provvedimento, adottato il 17 marzo, ha riguardato undici infermieri e un tecnico di laboratorio. Il direttore generale Antonio d’Amore ha sottolineato l’impegno dell’ospedale nel valorizzare i giovani professionisti e nel rafforzare l’organico, ricordando anche le 751 assunzioni effettuate negli ultimi due anni. Parallelamente, per garantire la continuità dei servizi, sono stati prorogati fino al 30 settembre 54 contratti a termine.
Di diverso avviso la Cisl Funzione Pubblica dell’area metropolitana, che ha organizzato un presidio davanti all’ospedale per chiedere l’immediata stabilizzazione dei precari ancora in attesa e l’avvio di concorsi con riserva di posti. Il segretario Luigi D’Emilio ha denunciato una situazione ormai critica, parlando di una carenza di circa 500 addetti e di un sistema sotto forte pressione, soprattutto al pronto soccorso, dove l’afflusso di pazienti rende sempre più difficile garantire assistenza adeguata.
Secondo i dati forniti dal sindacato, il personale sanitario conta attualmente 1.965 unità, a fronte di un fabbisogno di 2.463, con una carenza di quasi 500 operatori. Di questi, almeno 236 potrebbero essere assunti nell’immediato secondo i limiti di spesa vigenti.
La mobilitazione sindacale punta a sollecitare un confronto con le istituzioni, a partire dalla Regione Campania, per affrontare una situazione considerata ormai emergenziale e garantire un rafforzamento strutturale del principale presidio sanitario del Mezzogiorno.
