di Michele Vidone
Quella andata in scena a Napoli non è stata una celebrazione per l’anniversario della NATO, ma una manifestazione di protesta.
In circa un centinaio si sono ritrovati in piazza Di Vittorio, nel quartiere di Capodichino, per contestare – secondo gli organizzatori – il coinvolgimento dell’Italia nei conflitti internazionali e la crescente militarizzazione del territorio.
Il corteo, formato da persone di diverse età, ha attraversato le strade della zona esponendo bandiere palestinesi, iraniane e della pace, sotto il controllo delle forze dell’ordine. La manifestazione si è poi diretta verso Corso Comandante Maddalena, dove si trova una base militare statunitense considerata il quartier generale delle forze navali Usa in Europa e Africa.
I promotori hanno criticato la presenza della struttura in un’area densamente abitata, ritenendola un potenziale rischio sia per la sicurezza legata ai conflitti sia per l’impatto ambientale. Nel mirino anche le politiche di riarmo, accusate di avere effetti interni come riduzione delle risorse pubbliche e aumento del costo della vita.
Durante il corteo sono stati scanditi slogan contro la guerra e contro la presenza militare Usa a Napoli. Gli organizzatori hanno inoltre annunciato nuove iniziative, a partire da un incontro previsto il 19 aprile presso l’Asilo Filangieri, con l’obiettivo di proseguire la mobilitazione.
