di Michele Vidone
La Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano, al termine di un procedimento definito “rigoroso” e basato su valutazioni tecniche e giuridiche approfondite.
Si tratta di un passaggio significativo che, secondo quanto sottolineato nella nota ufficiale, segna un cambio di indirizzo netto, in linea con la linea politica del presidente Roberto Fico, improntata alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
La decisione si inserisce anche nel solco tracciato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che aveva riconosciuto un danno alla vita privata e familiare dei residenti nelle aree interessate, richiamando le istituzioni a intervenire dopo anni di criticità.
Determinante è stato il lavoro dell’assessorato all’Ambiente guidato da Claudia Pecoraro, con un’istruttoria che ha evidenziato l’impossibilità di garantire il rispetto delle migliori tecniche disponibili e dei limiti emissivi previsti dalla normativa europea.
L’assessora ha evidenziato come il provvedimento rappresenti un atto dovuto per affermare la centralità della salute e dare attuazione a obblighi giuridici, pur riconoscendo le possibili ricadute occupazionali. In questo senso, la Regione ha assicurato l’impegno a individuare misure di tutela e percorsi alternativi per i lavoratori coinvolti.
