di Michele Vidone
La Campania si conferma la prima regione del Mezzogiorno per numero di imprese che investono in sostenibilità ambientale: tra il 2019 e il 2024 se ne contano 50.960, pari al 38,2% del totale regionale. In forte crescita anche l’occupazione verde: i nuovi contratti nei green jobs sono passati dai 3.100 del 2014 ai 152.390 del 2024, segnando un incremento senza precedenti.
I dati sono stati presentati da Legambiente Campania nel corso della quarta edizione di “Green Energy Revolution”, il progetto di educazione energetica rivolto alle scuole campane, illustrato all’istituto Sannino-De Cillis di Napoli alla presenza del presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e di aziende partner del settore green. L’iniziativa mira a diffondere la cultura delle energie rinnovabili, orientare studenti e studentesse verso le professioni verdi e sostenere una transizione ecologica che parta dai territori per contrastare la crisi climatica.
Nel triennio 2022-2025 il progetto ha coinvolto una rete ampia di scuole e operatori: 40 istituti, 75 classi, 70 indirizzi di studio, oltre 1.200 studenti, 55 educatori e 100 docenti. Tra le attività realizzate figurano ebook per docenti, una ricerca sui green jobs, una striscia a fumetti sulle rinnovabili e un protocollo d’intesa tra Legambiente, ITT Marie Curie e imprese del settore. La nuova edizione coinvolgerà 16 scuole e punterà su tre assi strategici: contrasto agli stereotipi di genere nelle discipline STEM, promozione dell’uguaglianza nei green jobs e integrazione tra innovazione tecnologica e ambientale.
“La Campania è già protagonista della transizione ecologica come opportunità concreta di innovazione e sviluppo”, ha sottolineato la presidente regionale di Legambiente Mariateresa Imparato, che ha chiesto alla Regione un pacchetto di interventi su educazione ambientale, orientamento scolastico, politiche del lavoro, formazione e riconversione sostenibile delle filiere produttive, anche attraverso un uso più innovativo dei fondi europei.
