di Michele Vidone
Preoccupazioni dal mondo industriale, missioni europee sul lavoro e nuove iniziative sociali a Napoli.
Il presidente dell’Unione Industriali Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, lancia l’allarme sul ridimensionamento del credito d’imposta legato al piano Transizione 5.0. Secondo Jannotti Pecci, l’esaurimento delle risorse e la conseguente esclusione di alcune imprese – in particolare quelle che hanno investito nelle energie rinnovabili – rischiano di avere effetti pesanti soprattutto nel Mezzogiorno. Criticata anche la retroattività del provvedimento, ritenuta lesiva del principio di certezza del diritto e potenzialmente dannosa per la fiducia degli investitori. L’auspicio è che dal confronto tra Confindustria e i ministri Giancarlo Giorgetti e Adolfo Urso emerga una soluzione equilibrata.
Intanto, una delegazione del Parlamento europeo sarà in Italia fino al 1° aprile per valutare le condizioni di lavoro di categorie vulnerabili. Guidata da Li Andersson, la missione farà tappa in diverse realtà significative: la comunità di San Patrignano per i percorsi di reinserimento sociale; Casa Sankara e l’insediamento di Borgo Mezzanone per analizzare le condizioni dei lavoratori migranti; infine Caserta per approfondire i rischi legati al lavoro di vigili del fuoco e forze di polizia, con particolare attenzione alla Terra dei Fuochi.
Sul fronte locale, il Comune di Napoli avvia un progetto di inclusione sociale attraverso tirocini nel settore turistico. L’iniziativa, proposta dall’assessora Chiara Marciani, prevede un protocollo d’intesa con l’Arcidiocesi di Napoli e la società EITD S.r.l.. I percorsi coinvolgeranno persone seguite dai servizi sociali, offrendo opportunità formative legate alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Le parrocchie, in particolare nel centro storico, diventeranno luoghi di formazione e inclusione, trasformando il sostegno sociale in un’occasione concreta di crescita e reinserimento.
