di Michele Vidone 

Accordo raggiunto per lo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano: evitati i licenziamenti per 32 lavoratori su 129.

L’intesa, siglata in Regione Campania e illustrata dal prefetto di Napoli Michele Di Bari, prevede cassa integrazione straordinaria per 12 mesi, incentivi all’esodo e percorsi di ricollocazione esterna. Un risultato ottenuto dopo settimane di tensioni e proteste, inizialmente caratterizzate da posizioni rigide tra azienda e sindacati.

Il prefetto ha sottolineato il ruolo decisivo del confronto istituzionale, con il coinvolgimento del Ministero del Lavoro e del sottosegretario Claudio Durigon, che ha consentito di sbloccare la trattativa e arrivare a una soluzione condivisa.

Soddisfazione, ma con cautela, da parte dei sindacati. I rappresentanti di CGIL e Filctem, Raffaele Paudice e Andrea Pastore, evidenziano come la mobilitazione abbia permesso di ritirare i licenziamenti e aprire una fase di ammortizzatori sociali, definendo però l’accordo “solo un primo passo” per il rilancio del sito produttivo.

Più prudente la posizione della CISL, con Anna Parini della Femca Campania che parla di una soddisfazione “a metà”, auspicando che il piano di risanamento dell’azienda consenta una reale ricollocazione dei lavoratori.

Per i prossimi mesi, l’obiettivo condiviso è evitare una nuova crisi allo scadere della cassa integrazione e creare le condizioni per una soluzione stabile e definitiva.

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