di Michele Vidone
Il luogo del crollo di Casoria, in provincia di Napoli, è stato preso d’assalto da tiktoker provenienti da Napoli e provincia che, approfittando della tragedia, hanno realizzato video apparentemente solidali ma in realtà finalizzati a ottenere visibilità e like. A denunciarlo, in una nota, è il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli, tornato tra le famiglie che lo scorso 23 gennaio hanno perso la propria casa.
«Siamo di fronte a uno sciacallaggio mediatico inaccettabile – afferma Borrelli – che calpesta la dignità di chi ha perso tutto: è vergognoso che personaggi legati a vicende discutibili, già protagonisti in passato di comportamenti irrispettosi delle regole e dei cittadini, utilizzino i resti di via Cavour come palcoscenico per raccogliere visualizzazioni».
Secondo il parlamentare, 115 cittadini, dalla notte tra il 22 e il 23 gennaio, «vivono nel terrore e nell’incertezza» e sono proprio gli sfollati a denunciare la presenza della cosiddetta “mala-Napoli” dei social, figure spesso legate a contesti controversi che promuovono attività al limite del grottesco. Tra questi, Borrelli cita Antony Sansone, già noto per i fatti di Roccaraso dello scorso anno, quando centinaia di persone furono abbandonate dopo gite organizzate senza adeguata pianificazione.
«Vedere tali soggetti aggirarsi tra le macerie di Casoria – aggiunge – rappresenta un’ulteriore umiliazione per una comunità già ferita». Il deputato invita quindi le istituzioni a garantire la massima attenzione e a intervenire con urgenza: completare la messa in sicurezza degli edifici e sbloccare i fondi necessari per assicurare nuovi alloggi alle 115 persone coinvolte, garantendo nel frattempo sistemazioni dignitose.
