Una manovra da 38,5 miliardi di euro per il 2026, con circa il 70 per cento della spesa destinata alla sanità. È il quadro del bilancio regionale illustrato dal presidente della Campania Roberto Fico davanti alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale, che ha incardinato i disegni di legge contabili per il 2026 e per il triennio 2026-2028.

Il governatore ha definito il documento “un bilancio in equilibrio e sicurezza”, sottolineando la coerenza con il piano di rientro e l’obiettivo di uscire quanto prima dall’esercizio provvisorio. Pur in una struttura di spesa considerata rigida, la giunta ha provato a destinare maggiori risorse a diversi ambiti strategici, dal sociale all’ambiente, fino ai trasporti e alla cultura.

Tra le novità annunciate da Fico c’è l’eliminazione del cosiddetto “fondo del presidente”, previsto dalla legge regionale 28 e pari a due milioni di euro. Le risorse saranno reinserite nel bilancio e destinate al welfare. Nel complesso circa 230 milioni di euro sono stati vincolati alle politiche sociali per sostenere le fasce più fragili della popolazione. Il presidente ha inoltre evidenziato uno sforzo per recuperare oltre 30 milioni di euro di risorse proprie nel triennio e ha annunciato nuovi interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Per il trasporto pubblico locale le risorse regionali aggiuntive passeranno dai 203 milioni del 2025 ai 227 milioni nel 2026. Sul fronte culturale si confermano i finanziamenti al sistema bibliotecario e museale e aumentano i fondi destinati al cinema, che passano da 5 a 6 milioni di euro, e alla legge regionale sullo spettacolo, che sale da 15 a 17 milioni. Previsto anche un contributo straordinario di un milione di euro per la rinascita del Teatro Sannazaro e uno stanziamento di tre milioni per la Fondazione Idis che gestisce Città della Scienza, con l’obiettivo di garantire la stabilità occupazionale in vista del progetto di riqualificazione dell’area di Bagnoli.

Sul piano ambientale la manovra prevede cinque milioni di euro per le bonifiche nel comune di Acerra, sette milioni per la bonifica del sito ex Agrimonda a Mariglianella e oltre 290 milioni per il ciclo integrato delle acque. Raddoppia inoltre il fondo regionale per il servizio di psicologia scolastica. Il bilancio rifinanzia anche diverse misure contro la violenza di genere e a sostegno dell’occupazione femminile: 750mila euro per le donne vittime di violenza, 675mila euro per il fondo regionale per il lavoro femminile e 250mila euro per i figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro.

Dalla maggioranza arrivano giudizi positivi sulla manovra. Il presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera (Pd) ha definito il documento “molto positivo”, evidenziando la continuità con le politiche degli anni precedenti e il rafforzamento delle risorse per welfare, cultura e trasporti. Più critiche le opposizioni. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Gennaro Sangiuliano ha parlato di “luci e ombre”, contestando in particolare gli stanziamenti per il Giffoni Film Festival e per il comparto cinematografico, su cui – ha ricordato – sono in corso indagini finanziarie. Tra le perplessità anche il contributo di due milioni al Teatro Verdi, ritenuto troppo elevato.

Il capogruppo di Forza Italia Massimo Pelliccia ha invece espresso apprezzamento per l’aumento delle risorse destinate al trasporto pubblico, chiedendo però ulteriori chiarimenti sui contributi alle fondazioni.

Di segno opposto il commento del vicepresidente del Consiglio regionale Luca Trapanese (Movimento 5 Stelle), che ha sottolineato come il fulcro politico della manovra sia il sostegno alle fragilità e la lotta alle emarginazioni, con particolare attenzione alle persone con disabilità.

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