di Michele Vidone
In un asilo nido di Benevento sarebbero avvenuti gravi episodi di maltrattamento nei confronti di bambini molto piccoli, alcuni di appena dieci mesi. Schiaffi, insulti, immobilizzazioni su sedie e passeggini e altre forme di violenza avrebbero caratterizzato il comportamento di alcune educatrici, portando all’emissione di provvedimenti di divieto di dimora nei confronti di cinque insegnanti, laiche e religiose, accusate di concorso in maltrattamenti aggravati ai danni di minori. Il provvedimento è stato disposto dal gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica, guidata da Gianfranco Scarfò, al termine delle indagini condotte dai carabinieri.
L’inchiesta è partita dalla denuncia del rappresentante di una cooperativa impegnata in attività socio-educative. Le indagini, supportate da intercettazioni audio e video, hanno documentato una serie di abusi su bambini di età compresa tra i 10 mesi e i 3 anni, alcuni dei quali non ancora in grado di camminare. Gli investigatori hanno accertato condotte di contenzione forzata, con i piccoli immobilizzati alle sedie con i vestiti o trattenuti a lungo nei passeggini, oltre a insulti legati all’aspetto fisico, al modo di vestire o persino al nome. Sarebbero state riscontrate anche violenze fisiche, come schiaffi alla nuca, strattonamenti per i capelli, spintoni a terra e punizioni improprie, nonché l’uso della forza per costringere i bambini a mangiare o dormire. Secondo la Procura, il clima all’interno della struttura era percepito come abusante dagli stessi minori, alcuni dei quali avevano sviluppato un atteggiamento istintivamente difensivo, arrivando a coprirsi il volto con le mani quando un’insegnante si avvicinava.
