di Michele Vidone
Il Consiglio comunale di Napoli ha sospeso i lavori per permettere una riunione dei gruppi di maggioranza, volta ad approfondire e limare alcuni aspetti della delibera sulla costituzione della newco Napoli Patrimonio e sugli emendamenti correlati. La seduta dovrebbe riprendere entro 30 minuti.
«Non sono nella strategia del Comune il depauperamento e lo smembramento di Napoli Servizi. Napoli Patrimonio e Napoli Servizi svolgono autonome attività alla pari e missioni diverse», ha dichiarato l’assessore al Bilancio del Comune di Napoli, Pier Paolo Baretta, rispondendo agli interventi dei consiglieri che avevano sollevato dubbi sul futuro della multiservizi, finora impegnata nella gestione del patrimonio immobiliare comunale.
Baretta ha sottolineato che le riorganizzazioni in corso avvengono «senza crisi aziendali», ricordando come, in passato, «la precedente amministrazione ha scaricato dentro Napoli Servizi i problemi di altre aziende, senza dotarla di strumenti, risorse, logiche e approcci adeguati».
«Dei 1.300 dipendenti di Napoli Servizi solo 80 lavorano nel settore patrimonio, il che significa che all’interno dell’azienda era stato accumulato un pacco che disorientava il core business e l’ha portata in difficoltà, non per colpa dei lavoratori, ma per una logica che non ha mai affrontato il problema», ha aggiunto.
Infine, rispetto alle accuse secondo cui la costituzione della newco sarebbe motivata dalla logica del “fare cassa”, Baretta ha replicato: «La cassa si fa attraverso la riscossione e le politiche di risanamento».
