di Michele Vidone 

La rete degli abitanti di Bagnoli e dei movimenti ha annunciato che non parteciperà alla riunione convocata oggi in Prefettura sull’America’s Cup. A comunicarlo è la “Rete No America’s Cup”, che in una nota spiega le ragioni della decisione.

Secondo il movimento, dopo la manifestazione del 7 febbraio, durante la quale la popolazione del quartiere ha chiesto lo stop immediato alle operazioni di messa in sicurezza della colmata a mare, non c’è stato alcun segnale concreto di apertura da parte delle istituzioni. Il mancato accoglimento della richiesta di sospensione dei lavori viene indicato come condizione imprescindibile per qualsiasi interlocuzione.

La Rete critica inoltre il tentativo del Comune di Napoli e della struttura commissariale di collegare il tema delle “clausole sociali” al progetto in corso, accusandoli di riproporre il “ricatto” tra salute e lavoro. «Quello che vogliamo a Bagnoli è la bonifica integrale e un lavoro stabile e sicuro», sottolineano gli attivisti, che lamentano anche l’atteggiamento della giunta comunale, accusata di indifferenza per due anni e di aver convocato il consiglio comunale solo quando le decisioni erano già state prese.

«Qualsiasi riapertura del dialogo sarà possibile soltanto a lavori interrotti», afferma il movimento, chiedendo garanzie concrete per un futuro libero da speculazione e interessi privati. «Vogliamo bonifica, lavoro, salute, spiaggia, bosco».

La riunione in Prefettura, prevista alle ore 17, vedrà la partecipazione del prefetto di Napoli Michele di Bari, dei rappresentanti del commissariato straordinario Bagnoli-Coroglio, del Comune di Napoli, delle forze dell’ordine, della Diocesi di Pozzuoli, dell’assemblea Osservatorio Bagnoli e dei comitati cittadini.

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