di Michele Vidone

Il Tribunale di Napoli Nord ha condannato tredici persone tra medici, infermieri e personale amministrativo dell’Asl di Caserta per episodi di assenteismo risalenti al periodo 2017-2018 negli uffici di Aversa. Le indagini hanno documentato un sistema diffuso di allontanamenti dal posto di lavoro per motivi personali – come fare la spesa, accompagnare familiari o svolgere commissioni private – che venivano poi falsamente registrati come attività di servizio o missioni.

 

I carabinieri hanno accertato almeno 270 episodi di assenza ingiustificata, in alcuni casi ripetuti quasi quotidianamente. Emblematico il caso di un dipendente che, su 58 giorni di presenza, si sarebbe assentato illegalmente per ben 36 volte. Una volta rientrati, gli imputati alteravano i sistemi di rilevazione per far risultare regolare l’orario di lavoro, talvolta aggiungendo anche ore di straordinario.

 

Le condanne variano da un anno e due mesi fino a due anni e dieci mesi di reclusione. Per nove imputati, avendo ricevuto pene inferiori ai due anni, è stata concessa la sospensione condizionale. Alcuni degli imputati sono nel frattempo andati in pensione, mentre uno è deceduto.

 

Il tribunale ha invece assolto tre persone perché il fatto non sussiste, mentre per altri due è stata riconosciuta la particolare tenuità del fatto, evitando così la punibilità.

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