di Michele Vidone
Un appello congiunto e una richiesta chiara: istituire in Campania un tavolo tecnico regionale che coinvolga medici chirurghi e medici veterinari. A rivolgerlo al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sono il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Napoli (OMVN), Benedetto Neola, e il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia (OMCeO), Bruno Zuccarelli. L’obiettivo è creare un coordinamento stabile su prevenzione, sorveglianza e risposta alle emergenze che intrecciano salute umana, animale e ambientale.
La richiesta accompagna la firma, avvenuta nelle scorse settimane, di un protocollo d’intesa tra i due Ordini che traduce sul territorio il paradigma One Health: non tre ambiti separati, ma un unico sistema interdipendente, in cui ciò che accade negli allevamenti, negli ecosistemi e nelle città può avere ricadute dirette sulla salute delle persone. Dalle zoonosi agli effetti del cambiamento climatico, fino alla sicurezza alimentare e all’antibiotico-resistenza, l’accordo punta a rafforzare la prevenzione come primo presidio di salute pubblica e a rendere più efficaci i percorsi di tutela e cura attraverso una collaborazione strutturata tra professioni sanitarie che oggi non possono più lavorare per compartimenti stagni.
In Campania questa esigenza è particolarmente concreta. Le criticità che hanno interessato negli anni il settore della prevenzione evidenziano la necessità di procedure condivise, maggiore tracciabilità, controlli coordinati e una comunicazione istituzionale univoca verso cittadini e operatori. Le aree maggiormente esposte a pressione ambientale, come quelle riconducibili alla Terra dei Fuochi, impongono inoltre risposte integrate quando si verificano eventi critici o si accendono allarmi: monitoraggi, campionamenti, valutazioni del rischio e indicazioni operative devono parlare un’unica lingua, perché ambiente, produzioni agro-zootecniche e salute delle persone sono anelli della stessa catena.
Non è casuale che questa alleanza trovi una prima occasione simbolica il 25 gennaio 2026, quando si celebrerà per la prima volta la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la legge 1° aprile 2025, n. 49. La data coincide con l’anniversario dell’accordo internazionale del 25 gennaio 1924 che diede origine all’organizzazione oggi nota come WOAH.
Il percorso è già iniziato anche sul piano formativo: il 17 novembre scorso si è svolto un primo congresso interprofessionale tra medici chirurghi e medici veterinari, con l’impegno a costruire un percorso formativo condiviso, nella consapevolezza che integrazione e dialogo costanti rappresentano leve fondamentali di progresso.
Ora il passaggio decisivo è di natura politico-istituzionale. Il tavolo tecnico regionale richiesto al presidente Fico dovrebbe diventare lo strumento operativo per trasformare l’approccio One Health in procedure condivise, priorità comuni e iniziative misurabili sul territorio, in coerenza con l’impianto nazionale e con i protocolli già promossi a livello federativo.
A partire da domani, 25 gennaio, l’OMVN racconterà inoltre, attraverso la campagna “La Prevenzione Veterinaria è”, il lavoro quotidiano spesso invisibile ma fondamentale per la salute collettiva: controlli, attività di sorveglianza, interventi di sanità pubblica veterinaria e azioni a tutela della sicurezza alimentare.
