di Michele Vidone
«Il trasporto pubblico di linea e non di linea devono essere regolamentati alla stessa maniera». Lo ha dichiarato Vito Parisi, rappresentante dell’ANCI con delega al Trasporto pubblico locale, Traffico urbano e Mobilità, nel corso di un’audizione in Commissione Trasporti alla Camera.
Il sindaco ha evidenziato l’esistenza di un «grande gap» per una regolamentazione efficace, individuato nella mancanza di conoscenza della domanda: «Manca un’analisi approfondita dei dati per capire cosa succede all’interno delle città». Parisi ha poi spiegato che l’Anci non ha una posizione pregiudizialmente contraria alla scelta di demandare competenze alle Regioni, ma ritiene che ai Comuni non possa essere lasciata soltanto la parte autorizzativa e il carico burocratico. «I Comuni devono fotografare le esigenze degli Ncc e avere cognizione di causa nella determinazione del numero delle licenze. Devono avere un ruolo importante», ha sottolineato.
Nel corso della stessa audizione, Zaccaria Spina, presidente di ANPCI Campania, ha espresso «preoccupazioni» sul servizio di noleggio con conducente: «Un’eccessiva regionalizzazione potrebbe mettere a rischio alcune prerogative dei Comuni più piccoli. Le esigenze di mobilità di questi centri sono diametralmente opposte a quelle di una città metropolitana, quindi una delega eccessiva alle Regioni potrebbe portare a regolamenti standardizzati che ignorerebbero le peculiarità geografiche locali».
Sulla stessa linea Marco Bussone, presidente dell’UNCEM, che ha sottolineato l’importanza di riflettere su chi debba concedere le autorizzazioni agli Ncc. «Nelle due proposte si prevede il passaggio delle autorizzazioni dai Comuni alle Regioni. Considerato il numero esiguo di autorizzazioni rilasciate ogni anno, sarebbe invece importante che restassero in capo ai Comuni», ha concluso.
