di Michele Vidone
La nomina di Giuseppe Aiello a vicepresidente di Anci Campania viene letta da Francesco Silvestro e Fulvio Martusciello come un riconoscimento politico e amministrativo per il lavoro svolto sul territorio. Un incarico che assume particolare rilievo in una fase in cui i Comuni sono chiamati a gestire risorse complesse, dal PNRR alle politiche locali, e a rispondere a bisogni sempre più articolati delle comunità.
Parallelamente, l’incontro tra il neo presidente di Anci Campania Francesco Morra e il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, rafforza un messaggio politico chiaro: le aree interne tornano al centro del dibattito strategico regionale. Non solo grandi città, quindi, ma anche territori meno centrali che però possono diventare motori di sviluppo, soprattutto se sostenuti da politiche coordinate.
I temi affrontati — sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica, giovani, sport e turismo — delineano una visione piuttosto ampia del ruolo dell’Anci: non solo rappresentanza istituzionale, ma anche cabina di regia per politiche condivise tra Comuni. In questo senso, il coordinamento interprovinciale, soprattutto sul turismo, è un passaggio cruciale per una regione come la Campania, dove l’offerta è molto frammentata ma ricca.
In sintesi, tra la nomina di Aiello e il dialogo tra Morra e Mastella emerge un tentativo di rafforzare il peso dei Comuni nelle scelte strategiche regionali, puntando su collaborazione e integrazione territoriale. La vera sfida sarà tradurre queste intenzioni in azioni concrete e misurabili.
