La prima serata del Festival di Sanremo 2026 ha visto ancora una volta la Campania protagonista sul palco dell’Ariston. Tra tradizione e nuove sonorità, Napoli si è fatta sentire con quattro artisti in gara, capaci di rappresentare anime diverse della scena musicale partenopea.
Sal Da Vinci tra applausi e dibattito social
L’esibizione di Sal Da Vinci ha acceso il dibattito online per un momento diventato virale: alcuni utenti hanno frainteso una frase pronunciata in platea, interpretandola in modo errato. In realtà si trattava di un “Hai visto che roba”, ripetuto più volte. Al di là del malinteso social, il brano è stato accolto con applausi confermando l’apprezzamento per l’artista napoletano.
Luchè porta l’urban all’Ariston
Con un rap maturo e introspettivo, Luchè ha portato sul palco dell’Ariston una Napoli urban, contemporanea e identitaria. Una performance intensa, che ha diviso i social ma ha ribadito la forza di un linguaggio musicale ormai centrale anche nel contesto del Festival.
LDA & Aka7even, la nuova generazione
Duo giovane ed emozionante, LDA & Aka7even hanno rappresentato la nuova generazione napoletana in gara. Un’esibizione sentita, capace di coinvolgere soprattutto il pubblico più giovane e di confermare il legame tra talento campano e panorama nazionale.
Samurai Jay tra i più discussi
Stile diretto e moderno per Samurai Jay, tra i più discussi della serata. La sua presenza ha acceso il confronto online, portando sonorità contemporanee sul palco dell’Ariston.
Anche quest’anno Napoli dimostra di essere protagonista non solo nelle piazze e nei palazzetti, ma anche nel tempio della musica italiana. Tradizione, urban e nuove generazioni: la Campania si conferma una delle realtà musicali più vivaci del Paese.
